Dunque, la Testina (Cartridge) è quella scatolina che contiene magneti e bobine che servono a generare il segnale elettrico. Per far suonare il giradischi abbiamo bisogno di entrambi gli elementi. Senza magnete infatti non ci sarebbe campo magnetico, senza bobina invece, nulla in cui far scorrere l’elettricità. Di fatto la testina è il luogo dove questi due elementi si incontrano. Questo motore viene avvitato sotto l’headshell.
Ma in questo Insight andremo ad approfondire quell’elemento-struttura che tiene tutto insieme: il Braccio del Giradischi. Non è un componente in grado di modificare o colorare il suono; il suo scopo è quello di muoversi con fluidità per lasciare che il diamante solchi correttamente il vinile. Abbiamo già capito come allineare la puntina sulla dima e quanto l’altezza del braccio (il VTA¹) possa cambiare il timbro di un disco. Ora dobbiamo invece addentrarci sulla meccanica e le masse in movimento.

l’architettura meccanica e i punti di snodo del braccio.1.0
Parleremo di massa efficace, ovvero la sua “inerzia” nel reagire alle vibrazioni. Questa deve mettersi d’accordo con la testina per evitare risonanze che sporcano i bassi. Analizzeremo i cuscinetti, il punto critico dove l’attrito cerca di frenare il movimento della puntina, e infine sistemeremo l’Azimuth per garantire che l’immagine stereo sia davvero profonda e bilanciata.
La Massa Efficace:
L’Inerzia e il peso del Suono
Massa statica ed efficace, sono concetti differenti. Appoggi il Braccio del Giradischi sulla bilancia ed ottieni quella statica. Quello che invece ci interessa è la Massa Efficace: ovvero quanta resistenza oppone il braccio quando la puntina tenta di spostarlo mentre segue i solchi. Come suggerito nelle analisi tecniche di Vinyl Engine, dobbiamo immaginare la massa efficace come l’inerzia del sistema: un braccio “pesante” è come un volano che, una volta in movimento, è molto stabile ma richiede molta energia per cambiare direzione.

e sospensione della testina. Sistema “Massa-Molla”.1.2
Questo valore è essenziale nel rapporto braccio-testina. Se montiamo una testina molto elastica (ad alta compliance) su un braccio ad alta massa, la puntina faticherà a gestire tutta quell’inerzia, finendo per oscillare in modo incontrollato. Al contrario, un braccio troppo leggero con una testina rigida non riuscirà a tenerla ferma nel solco.
L’obiettivo tecnico, ben documentato anche nei paper storici della Shure sulla “Trackability”, è far sì che questa combinazione risuoni a una frequenza specifica, solitamente tra gli 8 Hz e i 12 Hz. Questo range è fondamentale: è abbastanza basso da non essere sentito dalle orecchie, ma abbastanza alto da non essere disturbato dai “bump” del motore o dalle ondulazioni dei dischi.
Per calcolare questo equilibrio, si utilizza una formula standard che puoi applicare facilmente: f = 1000 / (6.28 * radice_quadrata(M * C))
In questa equazione, f è la frequenza di risonanza, M è la massa totale (somma della massa efficace del braccio, del peso della testina e delle viti) e C è la compliance (cedevolezza – nota 2) della testina. Come riportato nei documenti tecnici della Ortofon nella sezione dedicata alla “Tonearm Resonance”, mantenere questo valore sotto controllo è l’unico modo per evitare che il braccio inizi a vibrare autonomamente, sporcando la riproduzione dei bassi o, peggio, facendo saltare la puntina fuori dal solco.
I Cuscinetti e la lotta contro l’Attrito
Per permettere allo stilo di seguire le microscopiche variazioni del solco, il braccio deve potersi muovere con una libertà quasi assoluta. Il fulcro elastico della testina permette al cantilever di oscillare, i cuscinetti del braccio devono permettere all’intera struttura di traslare lungo il disco senza opporre resistenza. In ingegneria audio, il nemico numero uno è l’attrito radiale e verticale. Come riportato nei manuali di servizio della Technics per la serie SL-1200, un braccio di alta qualità deve avere un attrito misurabile in pochi milligrammi (solitamente sotto i 7-10 mg), un valore così basso che basta un soffio d’aria per spostarlo.
Esistono diverse filosofie costruttive per questi snodi. I bracci a cardano (Gimbal), tipici dei modelli Technics o Rega, utilizzano cuscinetti a sfera di altissima precisione per gestire i due assi di movimento. La sfida qui è la tolleranza: se il cuscinetto è troppo stretto, il braccio “lega” e la puntina distorce; se è troppo lento, si genera il cosiddetto chatter (vibrazione parassita), che sporca il segnale prima ancora che raggiunga i cavi. Altre soluzioni più esotiche, come gli Unipivot, poggiano l’intero braccio su un’unica punta sottilissima, riducendo l’attrito al minimo teorico ma richiedendo una pazienza infinita nella taratura della stabilità laterale.
Secondo i documenti tecnici della SME (sme.ltd.uk), la rigidità della canna del braccio deve lavorare in simbiosi con la solidità dei cuscinetti per evitare che le risonanze parassite, che abbiamo visto essere letali per la sospensione della testina, tornino indietro verso il diamante. In pratica, il cuscinetto ideale deve essere un buco nero per le vibrazioni: deve lasciar passare il braccio ma bloccare ogni tipo di gioco meccanico che potrebbe alterare la lettura del solco.
Azimuth e Anti-Skating: La Perfezione Laterale
L’Azimuth è l’inclinazione laterale della testina guardandola di fronte. Regolarlo significa assicurarsi che lo stilo sia perfettamente verticale rispetto alla superficie del disco. Se la testina è storta, la puntina non tocca le due pareti del solco (inclinate a 90 gradi) con la stessa forza, compromettendo la separazione tra i canali destro e sinistro che non verranno letti con la stessa intensità.
Come spiegato nei documenti tecnici della Adjust+ di Chris Feickert (feickert.de), un Azimuth errato distrugge la separazione dei canali (crosstalk), facendo sì che parte del segnale di destra finisca in quello di sinistra, appiattendo completamente la scena sonora.

verticale dello stilo per l’equilibrio dei canali.1.3
Questa regolazione assume un ruolo critico se utilizzi profili di taglio sofisticati come lo Shibata o il Line Contact. Questi diamanti hanno una superficie di contatto verticale molto lunga e stretta; se la testina è storta, lo spigolo del diamante può letteralmente arare la parete del solco anziché limitarsi a scorrerci sopra, causando un’usura precoce e irreversibile. Alcuni bracci permettono di ruotare la canna o l’headshell per correggere questo parametro, mentre su altri è necessario lavorare con piccoli spessori millimetrici tra la testina e il guscio.
In stretta relazione con la stabilità laterale troviamo l’Anti-Skating3. Mentre il disco gira, la geometria del braccio a perno genera una forza naturale che spinge la testina verso il centro del piatto. Senza una forza contraria, la puntina premerebbe con molta più violenza sulla parete interna del solco (canale sinistro) rispetto a quella esterna.
Anti-Skating: forza centripeta e centraggio dello stilo
L’Anti-Skating applica una tensione meccanica opposta per bilanciare la naturale tendenza del braccio a spostarsi verso il centro del disco, assicurando che lo stilo rimanga stabilmente centrato tra le pareti a “V” del solco. Nei suoi manuali, Technics indica come calibrazione standard, di impostare la manopola di controllo dell’anti-skating sullo stesso valore della pressione della puntini. Facendo riferimento a serie SL-1200 e SL-1700.

verso il centro e calibrazione dell’Anti-Skating.1.4
Non si tratta di una semplice prova da effettuare ma di indicazioni molto precise. Tuttavia, ricercare la perfezione assoluta non si ferma a questo. Ascolto critico e uso di specifici dischi test, restano la via maestra per ricercare la perfezione su dinamica e pulizia sonora. Technics SL-1200MK2 Operating Instructions.
Note Tecniche alla Guida
Figura 1.0 Anatomia e Inerzia: Il braccio agisce come un sistema a leva dove il fulcro (i cuscinetti) separa la massa anteriore (testina e headshell) dal contrappeso posteriore. Questa configurazione determina la massa efficace, ovvero l’inerzia che il sistema oppone al movimento della puntina; un valore che deve essere calcolato con precisione per interfacciarsi correttamente con la testina ed evitare risonanze indesiderate.
Figura 1.2 Calcolo della risonanza: L’illustrazione mostra visivamente come il “punto di equilibrio” (Sweet Spot) dipenda dal corretto accoppiamento tra la massa efficace del braccio e la compliance della testina. Un sistema che risuona nel range 8-12Hz è isolato sia dalle vibrazioni subtoniche (ondulazioni del disco) che dal segnale audio udibile, garantendo la massima stabilità di tracciamento.
Figura 1.3 Azimuth e Crosstalk: La precisione dell’Azimuth definisce la capacità della testina di separare fisicamente il canale destro dal sinistro. Anche un’inclinazione di solo 1 o 2 gradi può causare il “crosstalk”, ovvero la migrazione di segnale elettrico tra i canali, riducendo drasticamente la profondità della scena sonora – dinamica. Parametro che va preso particolarmente sul serio quando si adottano profili Shibata e Line Contact, dove una posizione asimmetrica dello stilo può accelerare l’usura di una singola parete del solco.
Figura 1.4 Bilanciamento Dinamico e Tracciamento: L’Anti-skating opera come un correttore meccanico essenziale per neutralizzare la spinta verso l’interno (forza centripeta) che il braccio subisce naturalmente durante la rotazione. Se questo vettore non viene correttamente compensato, il diamante finisce per esercitare una pressione sproporzionata contro la parete interna del solco, degradando la fedeltà del canale sinistro e innescando un’usura asimmetrica sia del vinile che dello stilo. Per modelli iconici come SL-1200 e SL-1700, Technics (protocollo tecnico) prevede di far coincidere il valore dell’anti-skating con la forza di appoggio verticale (VTF) impostata. Sistemi ad alta risoluzione richiedono spesso un fine-tuning più sofisticato, accostando dischi test e analisi critica.
¹ Il VTA (Vertical Tracking Angle) definisce l’inclinazione del braccio rispetto alla superficie del disco. Abbiamo approfondito come questa regolazione influenzi l’angolo d’attacco dello stilo e la resa timbrica nell’Insight #8 , a cui ti rimandiamo per una calibrazione millimetrica dell’altezza del pilastro
2 La Compliance (cedevolezza) è il valore che indica quanto la sospensione della testina sia “morbida” o “rigida” sotto sforzo. È un parametro che abbiamo già sviscerato nell’Insight #11, spiegando perché le testine ad alta compliance (oltre i 20 cu) siano le compagne ideali dei bracci leggeri, mentre quelle a bassa compliance (sotto i 10 cu) richiedano bracci più massicci.
³ L’Anti-Skating: termine ricorrente. Rappresenta il punto di incontro tra la geometria del braccio e la salute della testina. Ne abbiamo analizzato il funzionamento fisico (Insight #7). Successivamente lo abbiamo ripreso sottolineando come una sua regolazione imprecisa sia un rischio, ancora più con l’adozione di profili sofisticati come Shibata – Micro-Line, con conseguente danneggiamento del solco. E’ altresì importante riprenderlo come tassello definitivo per stabilizzare definitivamente la massa mobile del braccio durante il tracciamento.
