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MM vs MC: Guida ai Motori delle Testine e alla Generazione del Segnale | Insight #10

by Fabio Nardozzi
Confronto tecnico in split-screen nel mirino tra i motori interni delle testine Moving Magnet (MM) e Moving Coil (MC), con dati AR su massa mobile, tensione d'uscita (5.0mV vs 0.3mV) e impedenza di carico. Contenuto per Fader Space

Abbiamo trascorso gli ultimi capitoli analizzando come posizionare lo stilo con precisione millimetrica e quale forma debba avere il diamante per estrarre ogni singola informazione dal solco. Tuttavia, tutto questo lavoro rimarrebbe confinato nel dominio del movimento meccanico se non intervenisse un processo di conversione energetica. Lo Stilo è quindi colui che esplora la superficie, il sensore. Il motore della testina è il trasduttore che compie il miracolo: trasformare la vibrazione cinetica in un segnale elettrico infinitesimale.

Per capire come avvenga questo passaggio, non serve inventare nulla: basta affidarsi alle leggi della fisica che governano l’elettroacustica fin dai tempi di Edison. Per la stesura di questa analisi tecnica, ci appoggiamo ai principi consolidati dalla Audio Engineering Society (AES) e alla letteratura tecnica fornita dai giganti del settore come Ortofon e Audio-Technica. Il cuore di tutto è la Legge di Faraday sull’induzione elettromagnetica, che descrive come il movimento di un conduttore in un campo magnetico generi una forza elettromotrice (EMF)

EMF = -N * (ΔΦ / Δt)

Questa formula, che troviamo in ogni manuale di ingegneria del suono, ci dice una cosa molto semplice ma cruciale: la tensione generata dipende dal Numero di spire della bobina (N) e dalla Velocità con cui cambia il flusso magnetico nel tempo. In termini pratici per noi appassionati, questo significa che il modo in cui disponiamo magneti e bobine determina la velocità, la timbrica e la potenza del segnale che arriverà alle nostre orecchie.

Banalmente quello che tutti cercano sul web è: MM vs MC. In questo Insight però, esploreremo la dicotomia fondamentale del mondo analogico: la sfida tra le testine a Magnete Mobile (MM) e quelle a Bobina Mobile (MC). Analizzeremo queste architetture non come astratte teorie fisiche, ma come scelte progettuali concrete che influenzano l’interfacciamento elettrico con il preamplificatore e il carattere sonoro del tuo impianto. Comprendere cosa accade “sotto il cofano”, attingendo alla scienza dei materiali e dell’elettronica, è l’ultimo passo per dominare la catena di riproduzione e scegliere con consapevolezza il motore più adatto al proprio sistema.

La Massa Mobile: Il Cuore dell’Agilità Sonora

Per la stesura di questo capitolo, è fondamentale fare riferimento agli studi di Ortofon e Audio-Technica, che da decenni ottimizzano il rapporto tra peso e prestazioni. La “Massa Mobile” non è altro che il peso totale delle parti che si muovono durante la lettura: il diamante, il cantilever e l’elemento generatore (magnete o bobina).

1. Moving Magnet (MM): La Forza del Magnete

Macro fotografia tecnica in sezione di una testina MM (Moving Magnet), che mostra il magnete mobile oscillare tra le bobine fisse all’interno del generatore. L’immagine illustra in modo chiaro il confronto MM vs MC, evidenziando le differenze tra Magnete Mobile e Bobina Mobile (Moving Coil) nella conversione del movimento meccanico in segnale elettrico. Il dettaglio mostra il funzionamento interno con bobine in rame e magnete di precisione, contenuto tecnico originale realizzato per Fader Space.

Nelle testine a Magnete Mobile, all’estremità interna del cantilever è fissato un piccolo magnete permanente. Quando la puntina vibra, il magnete si muove tra due bobine fisse all’interno del corpo della testina, generando corrente.

  • Il vantaggio del segnale: Un magnete, per quanto piccolo, ha una forza magnetica considerevole. Questo permette di generare una tensione d’uscita alta (solitamente tra 4 e 6 mV), rendendo queste testine facili da pilotare per qualsiasi preamplificatore phono standard.
  • Il limite dell’inerzia: Per quanto miniaturizzati, i magneti sono oggetti densi e relativamente pesanti. Questa massa importante posta sulla punta del cantilever crea un’inerzia che rende difficile per la testina seguire con estrema agilità le modulazioni più frenetiche (le alte frequenze). Il risultato è un suono spesso descritto come caldo e corposo, ma talvolta meno trasparente nei dettagli più fini.

2. Moving Coil (MC): L’Agilità della Bobina

L’immagine illustra in modo chiaro il confronto MM vs MC, evidenziando le differenze tra Magnete Mobile e Bobina Mobile (Moving Coil) nella conversione del movimento meccanico in segnale elettrico. Contenuto tecnico originale realizzato per Fader Space.

Nelle testine a Bobina Mobile, il concetto viene ribaltato: i magneti sono grandi, pesanti e restano fissi nel corpo della testina. A muoversi sono invece delle minuscole bobine di filo di rame (o oro) avvolte direttamente sul cantilever.

  • L’eccellenza nei transienti: Un sottile avvolgimento di filo pesa una frazione infinitesimale di un magnete. Riducendo drasticamente la massa mobile, lo stilo diventa quasi fulmineo. Può accelerare e decelerare con una velocità incredibile, catturando micro-dettagli, sfumature ambientali e transienti d’attacco (come il colpo di una bacchetta sul piatto) che una MM faticherebbe a tradurre.
  • La sfida del guadagno: Meno massa significa meno spire di filo, e meno spire significano un segnale elettrico debolissimo (spesso inferiore a 0.5 mV). Questo è il motivo per cui una testina MC richiede un investimento maggiore non solo per sé stessa, ma anche per lo stadio phono, che deve essere capace di amplificare un segnale quasi invisibile senza introdurre rumore.

Fader Space Insight: “Nelle testine Moving Magnet (MM), lo stilo muove un magnete tra le bobine, generando una tensione che è proporzionale alla velocità del movimento. Nelle Moving Coil (MC), il principio è invertito: le bobine si muovono in un campo magnetico immoto. Questo permette alle bobine di essere estremamente leggere, riducendo drasticamente l’inerzia e permettendo alla puntina di seguire le modulazioni del solco con una precisione che un magnete più pesante non potrebbe mai eguagliare.” Ortofon, leader mondiale da oltre un secolo, definisce così la differenza fondamentale tra i due sistemi.

In sintesi: Un compromesso tra Peso e Potenza

Come sottolineato nei manuali tecnici di Audio-Technica (Moving Coil vs Moving Magnet), la scelta tra queste due tecnologie è una questione di priorità. Se cerchi la praticità, la robustezza e un’uscita robusta, la MM è la regina. Se invece la tua priorità è la “trasparenza assoluta” e la capacità di ricostruire una scena sonora tridimensionale, la bassa massa mobile della MC è la strada obbligata.

Fader Space Insight: Diversi sono a temere le MC per la loro delicatezza, ma la vera sfida non è meccanica, è elettrica. Una MC montata su un pre-phono non all’altezza suonerà sempre peggio di una buona MM ben interfacciata.

Nella sua vasta library di supporto tecnico, Audio-Technica affronta uno dei punti più critici per chi decide di passare a una testina di fascia alta: il drastico calo del segnale elettrico. All’interno del loro approfondimento sulle differenze tra i motori delle testine, spiegano la sfida elettrica con una chiarezza disarmante:

“Poiché le bobine di una testina Moving Coil (MC) devono rimanere estremamente piccole e leggere per preservare i vantaggi della bassa massa mobile, esse contengono necessariamente meno spire rispetto a una testina Moving Magnet (MM). Di conseguenza, il segnale elettrico prodotto è molto basso. Tipicamente compreso tra 0,2 mV e 0,5 mV. Questo segnale richiede uno stadio di preamplificazione dedicato o un trasformatore step-up (SUT) per poter essere elevato al livello richiesto dal comune ingresso phono di un amplificatore.” Fonte ufficiale: Audio-TechnicaWhat is the difference between a moving magnet and a moving coil cartridge?

L’Interfacciamento Elettrico: Il Matrimonio tra Testina e Pre-Phono

Dopo aver scelto il motore (MM vs MC), dobbiamo assicurarci che il segnale venga trasferito correttamente. In questo caso il motore è la sorgente, il Pre-Phono è quello che deve tradurre. Questo interfacciamento si basa su due pilastri: il Guadagno e il Carico.

1. Il Guadagno (Gain): Alzare il volume

Come abbiamo visto dalla citazione di Audio-Technica, una MC emette un segnale circa 10-20 volte più debole di una MM.

  • Per le MM: Serve un guadagno standard (solitamente intorno ai 40 dB).
  • Per le MC: Serve un guadagno molto più spinto (tra i 60 dB e i 70 dB).

Il rischio maggiore: Se il guadagno è insufficiente, il suono sarà esile e dovrai alzare il volume dell’amplificatore al massimo, introducendo il fastidioso soffio di fondo (rumore).

2. Impedenza e Carico (Loading): La Resistenza che modella il suono

Questo è il punto dove i veri i Guru del settore passano ore a fare test. Ogni testina ha bisogno di “sentire” una certa resistenza elettrica per suonare al meglio.

  • Testine MM: Sono standardizzate. Quasi tutte richiedono un carico di 47.000 Ohm (47 kOhm). Qui la variabile critica è la Capacità (pF) dei cavi, che può enfatizzare o spegnere le alte frequenze.
  • Testine MC: Sono molto più esigenti. Il carico resistivo può variare tra 100 e 1.000 Ohm.
    • Carico troppo basso: Il suono è scuro e compresso.
    • Carico troppo alto: Il suono diventa squillante e aspro.

Fader Space Insight: Se la tua testina MC ha un’impedenza interna di 10 Ohm, una regola empirica suggerita da molti manuali (come quelli di Gold Note o McIntosh) è di impostare il carico del pre-phono a circa 10 volte quel valore (quindi 100 Ohm). Ma l’ultima parola spetta sempre al tuo orecchio.

MM vs MC: La Trasparenza è un Impegno,
non solo un Acquisto

La scelta di una testina Moving Coil (MC) rappresenta spesso il punto d’arrivo per ogni appassionato, il momento in cui la “finestra” sulla musica si spalanca finalmente del tutto. Tuttavia, su Fader Space lo ribadiamo spesso: la massima risoluzione è una lama a doppio taglio. Una testina MC, grazie alla sua massa mobile ridotta e alla capacità di tradurre i transienti più fulminei, rivela dettagli che non avresti mai sospettato fossero incisi in quei solchi, ma non sa distinguere tra una nota di violino e un granello di polvere.

Qui entra in gioco la coerenza del tuo ecosistema analogico. Scegliere un motore MC senza prestare attenzione alla geometria dello stilo (che abbiamo analizzato nell’Insight #9) e alla pulizia del vinile è un controsenso tecnico.

  1. Lo Stilo non è un optional: Una testina MC di alto livello monta quasi sempre profili sofisticati come il Micro-Ridge o lo Shibata. Questi diamanti scendono dove gli altri non arrivano, ma proprio lì, sul fondo del solco, è dove si accumulano i detriti più ostinati.
  2. L’importanza della Lavadischi (L’arma definitiva): Se la tua testina è capace di una risoluzione estrema, i tuoi vinili devono essere in ordine perfetto. Spesso la classica spazzolina in carbonio non basta: per eliminare i residui che una MC porterebbe drammaticamente in primo piano, l’uso di una lavadischi a ultrasuoni diventa una scelta obbligata. Gli ultrasuoni raggiungono quelle micro-fessure che solo una testina MC riesce a esplorare, garantendo che quel “sussurro” elettrico sia musica pura e non rumore di fondo.

In definitiva, il passaggio al mondo MC è un invito a prendersi cura della propria collezione con un rigore superiore. La testina ti regala la verità dell’incisione, ma sta a te assicurarti che quella verità non sia coperta dal tempo o dall’usura.

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