Abbiamo visto nelle tappe precedenti di questo lungo percorso, come domare la geometria del braccio e le forze verticali che spingono lo stilo nel solco. Tuttavia, esiste un ultimo “imbuto” fisico attraverso cui deve passare tutta l’informazione sonora prima di diventare segnale elettrico: la punta del diamante. È qui, in uno spazio misurabile in micron, che si gioca la partita definitiva tra fedeltà e distorsione.
Comprendere i diversi Profili Stilo dei Giradischi è estremamente affascinante anche se apparentemente non per tutti. Ma è la chiave per capire come la forma del diamante condizioni non solo la risposta in frequenza, ma anche la vita stessa dei nostri vinili. Non tutti i diamanti, infatti, “leggono” il solco allo stesso modo. Alcuni sfiorano appena la superficie, altri scendono in profondità, dove la modulazione è più pulita e dettagliata. E già da questo puoi capire l’importanza di questi concetti che non sono riservati ai soli Tecnici del Suono.
Andremo dunque ad analizzare le differenze tra i profili Sferico, Ellittico e Line Contact. Mettendo da parte le commerciali definizioni. Scopriremo come un cambio di profilo possa ridurre drasticamente la pressione specifica sulle pareti del solco e perché, paradossalmente, un diamante più “tagliente” possa essere il miglior alleato per la longevità della tua collezione.
In questo articolo
Lo Stilo Sferico (o Conico): La Robustezza delle Fondamenta

Lo stilo sferico rappresenta la geometria più semplice e longeva nella storia della riproduzione vinilica. Come suggerisce il nome, la punta del diamante ha una forma conica che termina con un apice sferico, solitamente con un raggio di curvatura standard di circa 0.6 o 0.7 mil (millesimi di pollice).
Nonostante sia spesso considerato un profilo “entry-level”, la sua persistenza sul mercato è giustificata da ragioni meccaniche precise. Nel settore professionale e del DJing, lo stilo sferico è la scelta per eccellenza per via della sua stabilità di tracciamento. Avendo una superficie di contatto circolare e simmetrica, risente meno delle variazioni di setup grossolane e offre una resistenza superiore alle sollecitazioni laterali intense, come lo scratch o il back-cueing.
Tuttavia, dal punto di vista dell’alta fedeltà, lo stilo sferico presenta limiti fisici invalicabili. A causa del suo ampio raggio di contatto, la punta non riesce a scendere nelle modulazioni più strette del solco (quelle che rappresentano le alte frequenze). Questo limite genera la cosiddetta “distorsione da tracciamento” (o pinch effect): quando il solco si restringe nelle frequenze più acute, lo stilo sferico tende a essere “spinto” verso l’alto poiché è fisicamente troppo grande per infilarsi tra le pareti del solco.
Riferimento Tecnico: Secondo le guide tecniche di Ortofon, Elliptical or Spherical Stylus, lo stilo sferico tocca il solco in due punti speculari molto piccoli. Se da un lato questo riduce la criticità dell’allineamento, dall’altro concentra tutta la Tracking Force su un’area minuscola, aumentando la pressione specifica per millimetro quadrato.
Lo Stilo Ellittico: La Nascita dell’Alta Fedeltà

Il profilo ellittico è stato il primo vero tentativo di superare i limiti della sfera senza complicare eccessivamente la produzione industriale. L’idea è semplice quanto efficace: combinare due raggi di curvatura differenti.
- Raggio frontale (largo): Mantiene la stabilità dello stilo al centro del solco.
- Raggio laterale (stretto): Permette al diamante di seguire con molta più precisione le variazioni veloci e strette delle alte frequenze.
Lo standard tipico di uno stilo ellittico di qualità è di 0.3 x 0.7 mil. Quel valore “0.3” è la chiave: essendo più sottile lateralmente rispetto allo 0.7 dello sferico, lo stilo ellittico può leggere dettagli che il profilo sferico ignora completamente.
Il passaggio all’ellittico comporta un miglioramento immediato della risposta ai transienti e una riduzione della distorsione nelle tracce interne del disco (riducendo parzialmente l’impatto della Inner Groove Distortion analizzata nell’Insight #7). Tuttavia, questa maggiore capacità di lettura richiede una precisione superiore nel setup del VTA e dell’Antiskating, poiché un’inclinazione errata porterebbe i bordi più “affilati” dell’ellissi a lavorare in modo asimmetrico sulle pareti del solco.
Analisi sulla longevità – JICO (Nippon Precision Jewel Industry): I dati pubblicati da JICO, il leggendario produttore giapponese di stili, indicano che mentre uno stilo sferico inizia a mostrare segni di usura critica dopo circa 150-200 ore di ascolto, un buon profilo ellittico può mantenere prestazioni ottimali fino a 300 ore, grazie a una migliore distribuzione del carico lungo la parete del solco.
I Profili Evoluti: Line Contact, Shibata e l’Ingegneria del Contatto Estremo
Il limite dei profili tradizionali risiede nel compromesso tra capacità di lettura e superficie di contatto. Più uno stilo è sottile, meglio legge le alte frequenze, ma più “affonda” come una lama nel solco, aumentando la pressione specifica. La rivoluzione dei profili Line Contact (Contatto di Linea) è ribaltare tutto questo: creare uno stilo che sia estremamente sottile orizzontalmente, ma molto lungo verticalmente.
Il Profilo Shibata: Il pioniere della Quadrifonia

Sviluppato da Norio Shibata per conto di JVC negli anni ’70, questo taglio nacque per una necessità tecnica molto specifica: leggere le frequenze ultrasoniche (fino a 45kHz) necessarie per i dischi quadrifonici CD-4. Il profilo Shibata presenta una forma asimmetrica che permette di distribuire la Tracking Force su una superficie verticale molto più estesa rispetto a un ellittico.
- Quali vantaggi: Poiché l’area di contatto è una linea verticale e non un punto, la pressione esercitata sulle pareti del solco diminuisce drasticamente. Questo permette una riproduzione cristallina e una riduzione dell’usura del vinile, pur mantenendo una capacità di analisi del dettaglio superiore.
Micro-Ridge e Micro-Line: La perfezione del “Solco Laser”

Il profilo Micro-Ridge (utilizzato ad esempio da Audio-Technica con il nome Micro-Line o da JICO con il marchio SAS – Super Analogue Stylus) rappresenta attualmente lo stato dell’arte. Questi diamanti non vengono solo tagliati, ma letteralmente sagomati tramite incisione laser per creare una sottilissima “cresta” (ridge) che mantiene la stessa forma per tutta la durata della sua vita utile.
Fader Space Insight: Secondo i brevetti di Adamant Namiki Precision Jewel Co., l’azienda giapponese che detiene i diritti del profilo Micro-Ridge, questa geometria permette di mantenere un raggio di curvatura costante anche quando il diamante inizia a consumarsi. Mentre un ellittico “si appiattisce” cambiando suono col tempo, un Micro-Ridge suona identico dal primo all’ultimo giorno di vita.
La Fisica del Contatto: PSI e Longevità dello Stilo
Un dato che spesso sfugge ai non addetti ai lavori è il calcolo della pressione per pollice quadrato (PSI) esercitata dal diamante. Sebbene impostiamo la Tracking Force a soli 2 grammi, la superficie di contatto è talmente minuscola che la pressione reale sulle pareti del solco può raggiungere diverse tonnellate per pollice quadrato.
Qui risiede il segreto dei profili Line Contact e Shibata:
- Distribuzione del carico: Avendo una superficie di contatto verticale più alta, il peso viene distribuito meglio.
- Longevità: I dati tecnici di JICO (Nippon Precision Jewel Industry) sono emblematici. Se uno stilo sferico degrada dopo 200 ore e un ellittico dopo 300, un profilo evoluto come il SAS/Micro-Ridge può superare le 500-1000 ore di ascolto mantenendo una fedeltà altissima.
Il “Prezzo” della Precisione: La sensibilità al Setup
È fondamentale sottolineare un aspetto critico: più il profilo è sofisticato (Line Contact), più lo stilo diventa intollerante verso gli errori di allineamento. Un profilo sferico tende ad esser indulgente, mentre un Shibata o un Micro-Ridge montato con un VTA o un Antiskating errato non solo suonerà male, ma potrebbe addirittura danneggiarti il vinile in modo permanente a causa della sua forma estremamente sottile.
La Scelta Strategica: Quale profilo per quale scopo?
Scegliere dunque i Profili Stilo dei Giradischi significa bilanciare le prestazioni sonore con la realtà fisica della tua collezione di dischi.
- L’Approccio “Utility” (Sferico): Ideale per chi colleziona vinili vintage in condizioni non perfette, 78 giri o per chi pratica DJing. La punta sferica non scende in profondità, ignorando gran parte dei detriti e dei graffi profondi sul fondo del solco, offrendo un suono solido ma meno dettagliato.
- L’Equilibrio Audiophile (Ellittico): È il punto di ingresso per chi cerca la fedeltà senza complicazioni. Un buon stilo ellittico offre un’ottima estensione sulle alte frequenze e una distorsione contenuta, rappresentando il miglior rapporto qualità-prezzo per il setup domestico standard.
- La Massima Risoluzione (Line Contact / Shibata / Micro-Ridge): Questa è la scelta per chi possiede sistemi ad alta risoluzione e vinili in condizioni Mint o Near Mint. Questi profili “scavano” letteralmente nel solco, portando alla luce dettagli armonici e micro-dinamiche invisibili agli altri tagli.
Fader Space Insight: È fondamentale ricordare che un profilo Micro-Ridge o SAS agisce come un microscopico aratro. Scendendo molto in profondità nel solco, raccoglierà ogni minima particella di polvere che uno stilo sferico avrebbe semplicemente sorvolato. Se decidi di passare a un profilo evoluto, una macchina lavadischi diventa un accessorio non più opzionale, ma indispensabile per non compromettere l’ascolto e la vita del diamante stesso.
Conclusione: Dal Diamante al Segnale Elettrico
Siamo arrivati alla fine della nostra analisi sulla meccanica del contatto. Abbiamo visto come l’allineamento dei Null Points, la gestione della Tracking Force e la scelta del Profilo Stilo formino un’unica catena di precisione che determina la qualità della lettura.
Dobbiamo però ancora analizzare l’eterna sfida tra le due filosofie costruttive dominanti: Moving Magnet (MM) contro Moving Coil (MC). Scopriremo come masse mobili, bobine e magneti influenzino la dinamica, il dettaglio e la scelta del pre-phono ideale per la tua catena audio.
