Hai appena comprato il tuo primo giradischi, magari un bel trazione diretta. Lo monti, metti il disco, appoggi la puntina. Tutto suona bene. Poi provi a fermare il disco con la mano per cercare il punto di attacco (il cue point), ma succede un disastro: il piatto sotto si ferma, il motore sforza e il mix va fuori tempo prima ancora di iniziare.
Il colpevole? Quasi sicuramente è quel tappetino di gomma spessa che hai trovato nella scatola. Oggi facciamo chiarezza su uno degli accessori spesso trascurati e sottovalutati ma essenziali del DJ Booth: lo Slipmat. Ti spiego perché la fisica del tuo giradischi cambia radicalmente in base al materiale che metti sotto il vinile e come scegliere quello giusto tra Feltro, Neoprene e Sughero.
In questo articolo
Grip vs. Slip: La differenza fondamentale
Per capire cosa fa uno slipmat, dobbiamo distinguere due concetti opposti: l’ascolto puro (Hi-Fi) e il DJing.
- Hi-Fi (Grip): Quando ascolti un disco in salotto, vuoi che il vinile sia “incollato” al piatto. Qualsiasi vibrazione del motore o risonanza del metallo deve essere smorzata. Per questo i giradischi nascono con il Rubber Mat (tappetino in gomma). La gomma fa attrito (grip). Se fermi il disco con la mano su un tappetino in gomma, fermi anche il motore.
- DJing (Slip): In console, la necessità è l’opposto. Il piatto metallico deve continuare a girare alla velocità corretta (33 o 45 giri) mentre la tua mano tiene fermo il disco, o mentre lo muovi avanti e indietro per lo scratch.
Ecco a cosa serve lo Slipmat (letteralmente “tappetino che scivola”): riduce drasticamente l’attrito tra il piatto metallico e il disco. Crea uno strato d’aria e tessuto che permette al motore di continuare a spingere, mentre tu hai il controllo totale sul vinile.

I Materiali: Feltro, Neoprene o Sughero?
Non tutti gli slipmat sono uguali. Ne proverei sicuramente tanti nel corso degli anni ma la scelta dipende molto da cosa devi fare.
1. Feltro (Lo Standard del DJ)
È il classico tappetino sintetico, spesso decorato con loghi (o con il logo di Fader Space, perché no?).
- Pro: È il bilanciamento perfetto. Offre abbastanza scivolamento per il cueing e il beatmatching classico.
- Contro: Accumula molta polvere e staticità se non lo tieni pulito.
- A chi serve: A chi mixa House, Techno, e ai DJ “generalisti”. È quello che trovi nel 90% delle console.
2. Neoprene / Sintetico (Per lo Scratch)
Se sei un turntablist e fai scratch estremo, il feltro potrebbe essere ancora troppo lento. Esistono slipmat specifici (spesso chiamati butter rugs o simili) che sono sottilissimi, quasi fogli di carta plastica.
- Pro: Attrito quasi zero. Il disco vola.
- A chi serve: Solo a chi fa scratch. Per il mixaggio classico possono essere troppo sensibili: basta un respiro per spostare il disco.
3. Sughero (Per l’Audiofilo)
Qui torniamo nel mondo Hi-Fi. Il sughero (Cork) è eccellente per assorbire le risonanze e migliorare la qualità audio, ma ha un grip elevato.
- A chi serve: A chi usa il giradischi solo per ascoltare. Non comprarlo per mixare, sarebbe inutilizzabile.
Manutenzione: Non trasformare lo Slipmat in carta vetrata
C’è un aspetto che molti DJ ignorano, rovinando la propria collezione di dischi. Lo slipmat è, per sua natura, un “cattura-polvere”. Se appoggi un vinile pulito su uno slipmat pieno di polvere, briciole o cenere, quando muoverai il disco avanti e indietro (back-cueing), quei detriti agiranno come carta vetrata sui solchi del lato B del tuo disco.
Il mio consiglio:
- Lava periodicamente gli slipmat in feltro (acqua tiepida e sapone neutro a mano vanno benissimo, poi falli asciugare in piano).
- Prima di ogni sessione, assicurati che il disco sia pulito. Se non sai come farlo senza fare danni, leggi la nostra guida dedicata su come pulire correttamente i vinili e fare manutenzione. Mantenere pulito il disco significa mantenere pulito lo slipmat, e viceversa.

Verdetto: Cosa usano i Pro?
I Brand da conoscere
Non serve spendere una fortuna, ma se vuoi orientarti su cosa comprano oggi i DJ professionisti, ecco una panoramica del mercato reale, divisa per esigenze:
1. Lo Standard Tecnico: Dr. Suzuki “Mix Edition” Se cerchi la qualità assoluta per il mixaggio (House/Techno), questi sono il punto di riferimento. Sono giapponesi, antistatici e molto più stabili del feltro economico.
- Attenzione: Esiste anche la versione “Skratch” (più sottile) e spesso troverai online i “Slipsheets”. Occhio a non sbagliare: gli Slipsheets sono solo i fogli di plastica trasparenti da mettere sotto lo slipmat, non sono il tappetino vero e proprio!
- Voto: 9/10 (Prestazioni e durata).
2. Il Classico: Technics Lo slipmat in feltro con il logo Technics classico (nero su bianco o viola su nero) resta un best-seller intramontabile. Sono di medio spessore, perfetti per il mixaggio House/Techno tradizionale. Fanno il loro lavoro e sono iconici. Ne trovi diversi anche su Amazon, etc.
- Voto: 8/10 (Stile e affidabilità).
3. Il Fattore Identità: Merch delle Etichette Oggi lo slipmat è diventato una bandiera. Molti DJ preferiscono supportare la propria “scena” comprando gli slipmat ufficiali delle etichette discografiche o dei record shop famosi (es. Defected, Drumcode, Phonica, Hardwax). Di solito sono semplici slipmat in feltro standard, ma esteticamente dicono al pubblico: “So cosa sto suonando”.
Il mio consiglio finale? Se hai ancora la gomma sul piatto, toglila oggi stesso. Se devi comprarne di nuovi, parti con una coppia in feltro di media densità: sono i più versatili per imparare a gestire la spinta del disco senza che scappi via troppo velocemente.








